Descrizione
L’ampliamento della Millander Au è il risultato di un intenso processo di concertazione tra il Comune di Bressanone, i proprietari dei terreni e le associazioni ambientaliste locali. Nei prossimi anni, su una superficie di oltre 1,7 ettari, verranno creati nuovi habitat di alta qualità, a beneficio in particolare di specie rare e degli uccelli migratori, rafforzando nel lungo periodo la funzione ecologica dell’area. In questo modo il biotopo Millander Au raggiunge una superficie complessiva di 6,2 ettari.
La scorsa settimana la Giunta comunale, insieme all’Assessore provinciale Peter Brunner, al direttore di ripartizione Alexander Gruber, ai rappresentanti della Bressanone Servizi e delle associazioni ambientaliste, ha effettuato un sopralluogo nella Millander Au.
Motivo concreto della visita è la riqualificazione ecologica di due particelle confinanti a sud, acquistate quest’anno dalla Fondazione Pro Paesaggio Alto Adige sotto la guida di Hans-Peter Staffler, Hugo Wassermann e Florian Gasser. L’acquisto è stato possibile in parte grazie a fondi pubblici, mentre la restante quota è stata raccolta da Hugo Wassermann, dai gruppi Auraum, Eisacktal Hyla e dall’Associazione per l’Ornitologia e la Protezione degli Uccelli dell’Alto Adige (Arbeitsgemeinschaft für Vogelkunde udn Vogelschutz – Südtirol EO) tramite sponsor privati.
Nelle ultime settimane le superfici sono già state oggetto di interventi mirati di valorizzazione ecologica. L’introduzione controllata di acqua, ad esempio, ha permesso di creare nuovi habitat per numerose specie animali. Durante il sopralluogo, l’Assessore Brunner, il direttore Gruber, il Sindaco Andreas Jungmann e gli assessori comunali hanno potuto informarsi in modo approfondito sulle misure già realizzate e sui possibili sviluppi futuri.
Il Sindaco Andreas Jungmann esprime grande soddisfazione per l’evoluzione del progetto: «Qui sta nascendo un vero gioiello naturale per Bressanone. È sostenibilità concreta, a beneficio della fauna e dell’ambiente. Il nostro ringraziamento va a Hugo Wassermann e al suo team: questo prezioso volontariato crea spazi per il futuro. È un esempio straordinario di impegno civico al servizio della natura.»
Anche l’Assessore provinciale Brunner sottolinea l’importanza dell’iniziativa, ricordando che la Provincia autonoma di Bolzano sostiene esplicitamente progetti di questo tipo. La Giunta provinciale ha infatti deciso di mettere a disposizione fondi mirati per l’acquisto e la riqualificazione di aree da rinaturalizzare in tutto l’Alto Adige. «In questo modo creiamo un valore ecologico aggiunto e importanti rifugi per la biodiversità», afferma Brunner.
Non appena le superfici saranno trasferite dal proprietario Progress Holding AG al Comune di Bressanone, seguirà una nuova fase di riqualificazione complessiva. A tal fine sono disponibili 900.000 euro di fondi ambientali. Durante il sopralluogo, Hugo Wassermann ha presentato le prime proposte per la prossima fase progettuale. L’obiettivo è una configurazione che tuteli la natura e allo stesso tempo la renda fruibile in modo rispettoso dalla popolazione. Tre punti diversi di osservazione consentiranno di osservare fauna e habitat da una distanza adeguata, senza arrecare disturbo. In questo modo nascerà un luogo in cui famiglie, scolaresche e appassionati di natura potranno comprendere meglio le dinamiche ecologiche. La Millander Au diventerà così anche uno spazio di apprendimento e osservazione, capace di trasmettere conoscenze e sensibilizzare alla tutela degli ambienti naturali più delicati.
L’Assessore all’Ambiente Peter Natter sottolinea il valore di questo approccio: «Per noi è fondamentale che la natura sia visibile e accessibile in modo rispettoso. Bambini e famiglie devono poter osservare, meravigliarsi, scoprire le specie di uccelli. Così nasce una vera consapevolezza per l’ambiente e per i nostri preziosi spazi naturali.»
Un ulteriore valore ecologico dell’area consiste nel fatto che essa offre importanti zone di sosta e alimentazione per gli uccelli migratori che attraversano il crinale alpino in condizioni meteorologiche avverse. Inoltre, oltre ai benefici ambientali, la superficie rinaturalizzata svolgerà in futuro anche una funzione rilevante per la protezione civile: una volta conclusi gli interventi di difesa idraulica nel centro storico, essa fungerà da ulteriore area di laminazione, contribuendo in modo significativo alla sicurezza della popolazione e delle infrastrutture.