Descrizione
Il Comune di Bressanone ha invitato il gruppo di coordinamento ampliato – composto da rappresentanti politici e da portatori d’interesse, in prevalenza provenienti da Millan – a una presentazione intermedia sullo stato attuale della pianificazione. Fin dall’avvio del progetto, il gruppo di coordinamento accompagna il percorso come elemento di raccordo tra progettisti, Consiglio comunale e cittadinanza.
Il 2 luglio 2026 i tre team di progettazione – LIA Collectiva, feld72 e Arch. Peluso/ Studio Calas – hanno presentato il lavoro svolto finora. La base è costituita dalle conoscenze elaborate in tre workshop dal gruppo dei progettisti con il supporto del gruppo di coordinamento. Tali elementi vengono attualmente sviluppati in indicazioni chiare per il nuovo Piano di Attuazione e come strumento di lavoro per lo sviluppo futuro dell’area.
«Se tutto procederà secondo i tempi previsti, entro quest’anno potremo approvare in Consiglio comunale le necessarie modifiche al Piano urbanistico comunale e successivamente il Piano di attuazione», ha dichiarato il sindaco Andreas Jungmann.
I progettisti – Stefano Peluso, Peter Zoderer e Philip Rier – hanno illustrato passi concreti della pianificazione, tra cui lo spostamento verso sud di via S. Giuseppe, al fine di riorganizzare le infrastrutture e creare spazio per un punto d’incontro pubblico, fruibile già nelle prime fasi e caratterizzato da elevata qualità di permanenza. Altri temi riguardano la definizione dell’architettura con spazio per edifici innovativi e sostenibili, la progettazione di circa 15.000 m² (1,5 ha) di aree verdi pubbliche, un concept del verde adattato al clima, soluzioni per 700 posti bici e piani per piani terra flessibili, destinati all’abitare o a usi misti.
Renato Sette, direttore dei Servizi tecnici, ha spiegato che l’amministrazione comunale, con il supporto dello studio di ingegneria EUT, sta portando avanti gli incarichi necessari per l’esecuzione delle indagini geologiche. L’obiettivo è verificare l’eventuale necessità di una bonifica del suolo e accertare la possibile presenza di residui bellici. Parallelamente, lo studio EUT è stato incaricato di elaborare uno studio di fattibilità per definire la migliore soluzione progettuale relativa allo spostamento del tracciato stradale.
Il sindaco Jungmann ha ribadito l’obiettivo generale: «Una combinazione equilibrata di spazi pubblici e privati crea un quartiere capace di coinvolgere diversi gruppi sociali e di offrire a tutte le fasce della popolazione un ambiente di vita dinamico e accogliente.»
I contributi del gruppo di coordinamento ampliato si sono nuovamente rivelati preziosi e confluiscono direttamente nella fase successiva di elaborazione. In autunno dovrebbe essere disponibile il Piano di Attuazione, insieme a un manuale di progettazione nella sua forma finale – quale base per i prossimi passi concreti nella riqualificazione dell’ex area Schenoni.