Leander Schwazer alla guida della Galleria Civica di Bressanone

“Voglio vedere le mie montagne”: è questo il filo conduttore del programma 2026 della Galleria Civica di Bressanone
Data:

15/01/2026

Descrizione

“Voglio vedere le mie montagne”: è questo il filo conduttore del programma 2026 della Galleria Civica di Bressanone, presentato alla Giunta comunale dal nuovo direttore artistico Leander Schwazer. Un progetto che intreccia storia urbana, arte contemporanea e interrogativi del presente, ripensando la galleria come spazio vivo di relazione con la città.

Sotto l’egida dell’Associazione Artisti dell’Alto Adige l’artista altoatesino, Schwazer assume la direzione artistica affiancato da un programma di mediazione culturale curato da Elisa Barison, pensato per accompagnare il pubblico nella lettura critica delle opere. L’obiettivo condiviso con gli assessori alla cultura Bettina Kerer e vicesindaco Ferdinando Stablum è quello di rafforzare la galleria civica come luogo di incontro per l’arte contemporanea e come spazio culturale aperto. «Lo sguardo di Leander su Bressanone è rispettoso e insieme capace di porre domande», sottolinea Kerer.

Il legame tra Schwazer e la galleria civica è di lunga data. Nel 2020, durante la pandemia, l’artista avvolse galleria e municipio con nastro segnaletico, trasformando un segno di separazione in un’immagine di comunità. Dal 2025, il suo intervento luminoso «Voglio vedere le mie montagne» accompagna l’ingresso della galleria: una frase semplice, quasi disarmante, e si fa leitmotiv del percorso curatoriale.

«La galleria civica deve diventare una galleria della città», afferma Schwazer. «Un luogo capace di interrogare il patrimonio culturale di Bressanone e di riportarlo nel presente». In una città segnata da un’eredità artistica onnipresente — dalla Hofburg al Duomo — l’arte rischia di diventare invisibile. Tornare a guardare, suggerisce Schwazer, è un gesto necessario per comprendere chi siamo oggi.

Il programma punterà su collaborazioni diffuse con altre istituzioni culturali cittadine, secondo una visione relazionale dell’arte. Ad aprire l’anno sarà la mostra “Tränenpalast / Palazzo delle lacrime”, inaugurata il 30 gennaio: un’esposizione dedicata al pianto come gesto universale, indagato nelle sue molteplici valenze emotive e simboliche.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 15/01/2026 09:00

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