Bressanone, 45 cittadini premiati per il loro impegno nella comunità

C’è chi da decenni suona in una banda o canta in un coro, chi ha dedicato il proprio tempo alla ricerca storica, ...
Data:

11/09/2026

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  • Comunicato stampa
© Bea Hinteregger - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

C’è chi da decenni suona in una banda o canta in un coro, chi ha dedicato il proprio tempo alla ricerca storica, chi segue giovani sportivi, assiste anziani e malati o si mette a disposizione nelle emergenze. Sono volti diversi dello stesso impegno, quello che tiene insieme una comunità. Venerdì sera, al Forum di Bressanone, il Comune ha voluto riconoscerli pubblicamente, conferendo le onorificenze al merito a 45 donne e uomini distintisi per il loro impegno a favore della città.

La cerimonia si è inserita nel calendario del 1125° anniversario di Bressanone, conferendo alla serata un significato che è andato oltre la semplice consegna dei riconoscimenti. Guardare alla storia della città significa anche ricordare le persone che, con il loro lavoro spesso discreto, ne hanno contribuito a costruire il presente. «La storia è strettamente legata alle persone», ha sottolineato il sindaco Andreas Jungmann nel suo intervento.

I 45 premiati provengono da Bressanone e dalle sue frazioni e appartengono ai gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino. Rappresentano una parte significativa della realtà associativa e del volontariato locale, con attività che spaziano dalla cultura allo sport, dall’educazione al sociale, dalla tutela dell’ambiente e del patrimonio alla vita ecclesiale e alla protezione civile.

Nel campo della cultura e della musica, sono stati riconosciuti anni, in alcuni casi decenni, di attività nelle bande e nei cori, nella formazione musicale dei più giovani e nell’organizzazione di manifestazioni e competizioni internazionali che hanno portato il nome di Bressanone oltre i confini provinciali. Altrettanto importante il lavoro di chi ha dedicato tempo alla ricerca storica, alla pubblicazione di studi e alla documentazione del passato cittadino, contribuendo a conservare e interpretare la memoria di Bressanone.

Un altro capitolo riguarda arte, formazione e dialogo tra culture. Mostre, conferenze, iniziative educative e progetti di divulgazione hanno ampliato le occasioni di confronto e arricchito la vita culturale e formativa della città.

Meno visibile, ma altrettanto determinante, è il volontariato nel sociale e nella salute. Tra i riconoscimenti figurano attività rivolte a persone in difficoltà, anziani, malati, persone con disabilità e loro famiglie. Un impegno che comprende anche la distribuzione di generi alimentari, l’accompagnamento quotidiano e la creazione di gruppi di autoaiuto.

Anche lo sport occupa un posto importante: dalla guida delle associazioni alla formazione dei giovani, dall’organizzazione di campi di allenamento e attività estive al sostegno degli atleti con disabilità. In questo ambito il volontariato non si limita alla pratica sportiva, ma contribuisce alla crescita personale, al senso di squadra e all’inclusione.

Tra i premiati vi sono inoltre persone impegnate nella comunità ecclesiale, nella tutela della natura e del paesaggio e nella salvaguardia del patrimonio storico e architettonico. E quando la comunità è chiamata ad affrontare un’emergenza, il contributo arriva anche dal volontariato di protezione civile, presente nelle operazioni di soccorso e negli interventi dopo eventi meteorologici o situazioni di pericolo.

A Bressanone sono oltre 220 le associazioni che operano nei diversi settori della vita cittadina. Il vicesindaco Ferdinando Stablum ha ricordato proprio la forza di questa rete, sottolineando come il volontariato rappresenti uno dei tratti distintivi della realtà altoatesina. Molti dei premiati hanno assunto responsabilità per lunghi periodi, affrontando anche fasi complesse senza rinunciare al proprio impegno.

L’anello d’onore è stato la massima distinzione conferita dal Comune, assegnato allo storico e archivista Hans Heiss. Il riconoscimento premia il suo pluriennale lavoro di ricerca, i numerosi saggi e le pubblicazioni dedicate alla storia di Bressanone e il contributo dato alla conoscenza del passato cittadino. Attraverso la sua attività scientifica, Heiss ha contribuito a preservare la memoria storica della città e a inserirla in un più ampio quadro culturale.

La laudatio è stata pronunciata da Martha Stocker, che ha sottolineato il valore dell’attività di Heiss come rappresentante di Bressanone anche al di fuori della città e dei confini provinciali e nazionali. Il suo lavoro ha dato visibilità alla storia e al patrimonio culturale della città, consolidandone la presenza nel dibattito storico e culturale.

Complessivamente sono state conferite cinque attestati di riconoscenza, 39 medaglie d’onore e un anello d’onore. Una cerimonia che, nel contesto del 1125° anniversario, ha riportato l’attenzione dalla grande storia ai suoi protagonisti quotidiani: persone che scelgono di assumersi responsabilità, mettere a disposizione competenze e tempo e contribuire, anno dopo anno, alla vita della comunità.

L’elenco completo dei premiati è allegato.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 15/09/2026 08:59

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